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Gettate uno sguardo nei tempi primordiali del Tirolo e immergetevi nel nostro affascinante mondo benessere ...

La sauna tra le rocce aperta nel 2000 si estende per ca. 1.200 m² e garantisce un’esperienza indimenticabile. Dappertutto si sentono scrosci, bolle e schizzi. Piccole e grandi grotte e cavità, cascate tra le rocce. Nel mezzo vegetazione rigogliosa che cresce in maniera splendida e forma qua e là piccole isole di relax per una pausa piacevole. Una stradina conduce al mondo delle saune. La realizzazione dell’imponente complesso è durata tre lunghi anni.
Gettate uno sguardo nei tempi primordiali del Tirolo e immergetevi nel nostro affascinante mondo benessere ...
750 tonnellate di rocce sono state utilizzate: arenaria rossa dai piedi del Wilder Kaiser e roccia calcarea bianca delle Dolomiti a 1000 metri s.l.m.; le lastre del pavimento sono in pietra dolomitica-quarzo argentato risalenti a 200 milioni di anni fa. E tutto questo ovviamente con l’acqua rinfrescante di prima qualità proveniente dalla fonte privata Kaiserquelle – come del resto in tutta la struttura! La qualità dell’acqua viene continuamente verificata e monitorata. Per questo motivo l’abbiamo portata direttamente all’interno della struttura per i nostri ospiti che non hanno voglia di esplorare personalmente il Wilder Kaiser. Le gigantesche finestre della sala relax con panorama garantiscono una vista suggestiva di quanto c’è all’esterno. Relax e riposo naturale – nell’"Oasi del silenzio” ammirando la visuale dell’acquario di acqua marina.
Oltre alla classica sauna - la “Wilde-Kaiser-Sauna” – vi offriamo una sauna in pietra naturale in arenaria colorata, una sauna di abete, una grotta salina e una grotta di cristallo alpino formata da oltre 1.500 kg di purissimo cristallo alpino, per una rigenerazione ottimale. Rilassatevi nella mega-vasca idromassaggio di fronte all’acquario degli squali e ammirate la fantastica visuale sul cielo tirolese attraverso la volta trasparente.
L'acquario
Il Prof. Dr. h.c. Eberhard Stüber della "Haus der Natur" di Salisburgo, responsabile di oltre 39 acquari, si è occupato, per l'onore dello Stanglwirt, della progettazione scientifica e della direzione nella costruzione dell'acquario. Accanto ad una ricca varietà di coralli (coralli molli, duri, Mano di San Pietro, madrepora) è possibile ammirare pesci dottore, anemoni, pesci castagnole, castagnola rossa, pesci ossei e bavose mangiatrici di alghe.
Scheda dello squalo: Gli squali sono nuotatori resistenti, in grado di raggiungere velocità fino a 65 km/h, mangiano e dormono nuotando.
Uno squalo consuma circa 1.000 denti in 10 anni! La “dentatura revolver” dello squalo rientra tra i migliori adattamenti alla sua vita da predatore. I denti affilati sono ancorati in più file disposte l’una dietro l’altra nella mascella inferiore e superiore. In genere viene utilizzata solo la fila più esterna, quelle successive rimangono di riserva. Non appena una fila di denti è usurata, entra in scena la successiva. “Squame dentellate” permettono allo squalo di muoversi silenziosamente.
Eccellente capacità sensoriale con un olfatto ben sviluppato: le sostanze idrosolubili, come p.es. il sangue, possono essere registrate alla milionesima diluizione. Percepisce le vibrazioni (p.es. pesce irrequieto) con l’”organo di linea laterale”, percepisce i campi magnetici con il “radar dello squalo”. In questo modo può essere percepito il battito cardiaco di un pesce interrato
I nostri due squali si nutrono di pesci colorati e filetti di pesce
Famosi “protettori” degli squali “Renki” e “Romolus”
Il famoso ricercatore marino Prof. Hans Hass insieme al suo partner di lunga data, il ricercatore del comportamento Prof. Dr. Irenäus Eibl-Eibesfeldt, hanno assunto il ruolo insolito di proteggere questi esemplari unici di squali nell’area alpina. Il più giovane squalo fu battezzato “Renki” (soprannome di Irenäus), quello più vecchio”Romolus” (secondo nome del Prof. Hans Hass). Per Hans Hass era la prima esperienza quale protettore di uno squalo.
Quali altre specie di pesci si ritrovano nell’acquario?
Pesce chirurgo giallo delle Hawaii, pesce chirurgo blu, pesce chirurgo bianco, castagnola tropicale, castagnola tropicale neon, castagnola tropicale viola, pesce donzella delle Fidji, pesce donzella blu, labro con macchie color porpora, labro delle Canarie, labro nero, cernia nana, ghiozzo testa gialla, ghiozzo a macchie, scavatore di pozzi, pesce farfalla, pesce coda gialla, pesce angelo imperatore, pesce imperatore a tre punte, pesce imperatore Kubaren, bellezza dei coralli giallo-blu, bellezza dei coralli fiammeggiante, bellezza dei coralli variopinta, bellezza dei coralli gialla
Il “Wilder Kaiser” – una barriera corallina
Da noi vi erano gli squali 400 milioni di anni fa, quando l’area alpina era coperta dal mare. I maestosi predatori sott’acqua, diversamente dalle innumerevoli altre specie animali, sono sopravvissuto per milioni di anni. Mentre i dinosauri e milioni di altre specie animali sono morti, gli squali sono sopravvissuti e si sono adattati sempre più all’habitat. Dominano ancora oggi i mari di tutto il mondo. I due squali pinna nera del Reef allo Stanglwirt appartengono per così dire agli abitanti primordiali delle Alpi. Il “Wilder Kaiser” nacque 220 milioni di anni fa dall’oceano primordiale per la coesione delle placche terrestri europee e africane con il successivo corrugamento di tutto l’arco alpino.
“Viaggio nel tempo nella storia primordiale”
Che cos’è il tempo? Che cosa sono 400 milioni nella cadenza accelerata della storia della terra? Un attimo.
La trasmissione del canale ORF "Universum” parlando della nascita delle Alpi così come l’osservazione secolare delle rocce del Wilder Kaiser, furono decisivi per lo Stanglwirt per riportare gli squali nel loro habitat originale – le Alpi.
Numerosi reperti (ammoniti, fossili, conchiglie) sul “Wilder Kaiser”, nell’Atzl-Riff a Brandenberg, sulle lastre di pietra a Waidring, sono testimoni del mare primordiale del trias.